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Domande e risposte

Pubblico·24 membri

Per ogni critica c'è troppo "io".

Molti pensano che chi crede non si renda conto degli errori, delle meschinità e della corruzione della Chiesa e si fanno forti di aver scoperto chissà quale motivo per attaccare, polemizzare e respingere ogni appartenenza ad essa. Pensano di essere autorizzati ad ergersi a paladini e difensori del giusto, perché sanno, loro sì, come dovrebbero davvero andare le cose! Ma il primo a evidenziare le meschinità, le viltà, le ipocrisie della Chiesa fu proprio Gesù, che la istituì. Qualche giorno prima o dopo (la cronologia non è importante) aver fondato su Pietro la Sua Chiesa, gli profetizzò il triplice rinnegamento. Come a dire: conosco le miserie umane, i suoi limiti, le sue viltà, ma si ama senza condizione, non "a patto che". Ed è proprio questo il comandamento di base del Cristianesimo: le persone vanno accettate e amate per quello che sono, non per quello che dovrebbero essere (secondo …

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Sulla libertà

Stamane uscendo di Chiesa dopo la funzione eucaristica, ho sentito da una radio accesa in un’automobile una canzone del nichilista Franco Califano che, rivendicando il suo essere artista, si godeva la sua libertà.

Quante volte abbiamo sentito questo termine “libertà”. Tutti lo adoperiamo, convinti di dire la stessa cosa, ma poi, alla verifica dei fatti, nessuno di noi sa davvero cosa sia, compreso chi scrive. Tuttavia, riflettendoci, una cosa certa può esere detta: per esserci libertà non può esserci una risposta pre-costituita, preconfezionata, prestabilita. Il che significa che la libertà è l’opposto di quanto esiste in natura con l’istinto. E perché il ventaglio delle possibili risposte possa accogliere le miliardi e miliardi e miliardi di opinioni che ci sono state, che ci sono e che, probabilmente, ci saranno, deve essere un ventaglio che deriva da una dimensione tale da rendere possibile questa sterminata e interminabile serie di proposte. Ma l’unica…

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Laicismo parassita

Una certa laicità continua a impossessarsi dei valori cristiani, li svuota dell'essenziale valoriale e li riduce a mero edonismo e idolatria. Così a Natale, non si può nominare a scuola il nome di Gesù, non ci possono essere canti natalizi o presepi, in nome di una untuosa falsa tolleranza democratica. Però ci si guarda bene dal non sfruttare l'occasione delle feste legate alla Nascita di Gesù per i soliti banali acquisti, per le solite stressanti corse al regalo e per altri motivi indegni. Ma il centro del Natale, Colui che dà senso ad esso e che è, per così dire, il festeggiato, non va neppure nominato. Falsi e sciocchi, truffatori e avvoltoi. Non ho parole diverse da affibbiare a queste persone.

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Maria  La Rosa
Maria La Rosa
27 dic 2025

È da anni che ci sono sempre le stesse stupide polemiche contro il presepe. Sono diventate noiose. Santa Faustina Kowalska nel suo diario scrisse di aver domandato al Cristo perché aspettasse ancora così tanto per punire la genìa umana. Gesù le rispose che questo che viviamo sulla terra è il tempo della Misericordia, per il tempo della Giustizia ha a disposizione tutta l'eternità.

La malvagità è qualcosa che abbiamo visto sempre, ne sono piene le storie antiche e presenti, lo saranno anche quelle future. Mai nulla di nuovo sotto il sole.

L'illusione del male

Siamo stati Redenti. Da cosa? cosa si può dire sul piano filosofico?

Il male che è assolutizzazione del particolare, è una sineddoche maligna. Il male possiede quattro poteri:

1.- l'idolatria, che è assolutizzare qualsiasi particolare, consapevolmente o meno: dall'ego al successo, dalla scienza al partito, dalle ricchezze al potere, da un ideale alla vita stessa;

2.- la caduta consapevole nella tentazione che divide, che separa, che oppone e che mette in secondo piano tutto ciò che non è interesse proprio;

3.- il male fisico, dove un particolare del corpo sofferente, invade e lacera e fa soffrire l'intero organismo;

4.- la morte che è la vittoria del particolare, che, in quanto colpisce ogni finito, che ha in sé come essenza quella di finire, si manifesta in tutta la sua devastazione. Essa è il non senso, perché toglie il significato a ogni cosa rivelandoci che il particolare che si assolutizza davvero è…

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Roberto Rossi Filosofo

2023 by RobertoRossiFilosofo

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