Capire per credere: testimoniare
Quando in un processo c’è un testimone oculare la sentenza è già ampiamente indirizzata. Se poi di testimoni, ce n’è più d’uno concordante, c’è solo da aspettare l’ufficialità del verdetto. E che dire se poi quelle testimonianze sono state pagate con la vita? Quale altra credibilità poteva essere data superiore a questa? Tranne Giovanni, tutti gli altri Apostoli, Barnaba compreso, chiamato a “sostituire” Giuda Iscariota, sono morti per martirio:
· Pietro crocifisso a testa in giù a Roma
· Bartolomeo scorticato vivo in Armenia
· Barnaba lapidato a Salamina
· Tommaso trafitto da lancia a Chennai
· Andrea crocifisso a Patrasso
· Filippo inchiodato a un albero a testa in giù a Ierapolis
· Matteo trafitto da colpi di spada durante la celebrazione della Messa
· Giacomo il Maggiore primo apostolo martire. Fu decapitato per ordine di Erode Agrippa
· Giacomo il Minore lapidato per ordine del Sommo Sacerdote Anano
· Simone lo Zelota martirizzato a colpi di sassi, lance e mazze nella Colchide
· Giuda Taddeo martirizzato a colpi di sassi, lance e mazze, poi decapitato nella Colchide
Non può certamente reggere l’ipotesi che fossero dei truffatori.
Ed ecco allora l’allineare queste morti ai tanti che hanno sacrificato la loro vita per altri ideali, combattendo per l’Impero Romano, o per i Borboni, o per Napoleone o persino per qualche sanguinario dittatore. E a seconda del vincitore, sono stati definiti “eroi” e così ricordati e celebrati nel tempo. Ma i martiri cristiano non sono andati CONTRO qualcuno, non hanno sposato una particolare ideologia (ideale) da contrapporre ad altre, magari con le armi. Hanno testimoniato quello che hanno visto e constatato: che Gesù era resuscitato da morte. sono stati ammazzati, massacrati, eliminati dalla stupidità umana che ha preferito i placebo storici e ideologici alla speranza eterna. Ma è così anche oggi.
