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Domande e risposte

Pubblico·27 membri

Sul nuovo libro

Dopo le solite fatiche e revisioni e ripensamenti e correzioni è uscito finalmente il mio "Consistenzialismo", uscito per i tipi della Loffredo editore in Napoli. Il tema è semplice, nella sua apparente complessità: per comprenderlo farò un esempio tragico, ma proprio per questo indimenticabile e chiaro. Se muore un uomo che ha superato una certa età, che ha raggiunto quasi il secolo di vita, dal punto di vista RAZIONALE la sua morte si porterà dietro un patrimonio irripetibile di esperienze, di scelte, di relazioni familiari e sociali, di competenze, magari irraggiungibili. Ma la sua morte, razionalmente, ha un senso: è arrivata nella realtà di un uomo che ha raggiunto quasi un secolo di vita. Non troviamo una sola mancanza, un'assenza per così dire, perché tutto si è svolto come doveva.

Ma se muore un bambino di pochi anni che succede? Su un piano razionale, nessuna competenza, pochissime esperienze, relazioni affettive…

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Il sacro dimenticato

Il “contingentismo” che Boutroux imputava alla scienza, ammonendola di rincorrere la propria stessa fine in quanto tesa a risolvere via via nel tempo ogni problema, andrebbe allargato all’attuale confusa visione che come cristiani ci viene indicata. Se il fine delle preghiere, soprattutto quelle dette “dei fedeli” ma non solo, sono richieste a Dio per essere illuminati a  risolvere ogni problema, a trovare la pace tra i popoli, ad avere governanti onesti e tesi al bene comune, a realizzare finalmente la giustizia, a trovare una occupazione che non lasci alcuno senza lavoro o in condizioni poco dignitose, ad avere famiglie unite e piene d’amore tra coniugi e tra genitori e figli, a cercare sempre la difesa della vita, ad essere sempre pronti ad aiutare l’altro, a debellare, una volta per tutte, la fame nel mondo, le malattie, l’isolamento e la solitudine, ad avere sempre il cuore pronto all’accoglienza… mi chiedo: qual è il fine di tutto questo?  Le tre virtù teologali, chiamate così…

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I cosiddetti social sono come le orinate dei cani: segnare il proprio passaggio con il peggio di sé. Così, solo pochi tratti di strada sono percorribili senza i lezzi di quei passaggi. Ogni animale ha il suo modo di esprimersi.

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Li ho usati un anno per sensibilizzare contro l'aborto. Ho visto il peggio della cattiveria e dell'ignoranza. Ho avuto un burnout e ho lasciato perdere quei maledetti social. Un anno dopo aver lasciato quel mattatoio ho convinto mia cognata a non abortire il suo bambino. Nella vita reale.

Edited

Ma quale garantismo garantisce l'innocente?

Onestamente vi chiedo: cosa fareste se trovaste un ladro in casa?

Lo chiudete in una stanza a chiave? Rischio di essere accusati di "sequestro di persona".

Lo colpite rendendolo innocuo? Rischio di essere accusati di "lesioni personali".

Addirittura sparate, colpendolo in parti non letali? Rischio di accusa di "eccesso di legittima difesa".

Cosa resta?

Prendersi un caffè insieme e lasciare il campo libero.

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Io gli direi che è un povero idiota per il solo fatto di aver scelto una vittima che non possiede nulla.

Roberto Rossi Filosofo

2023 by RobertoRossiFilosofo

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