top of page

Domande e risposte

Pubblico·27 membri

DESTRA O SINISTRA?

Nel vuoto di fondamento del nostro tempo la possibilità di riempirlo di sciocchezze è molto ampio. Così è nata pubblicamente e sui social la polemica se ci siano persone più colte a destra o a sinistra. A parte il problema di scegliere il criterio per stabilire questa inutile e banale distinzione, ma proprio sul piano meramente statistico ci sono persone colte a destra, al centro e a sinistra, così come ci sono ignoranti e beceri a destra, al centro e a sinistra. Ma il fatto di prendere come oggetto di giudizio la notorietà, la fama, le comparse in TV o altro, è davvero segno d'ignoranza.

20 visualizzazioni

UNA CHIESA ALLA DERIVA

Il mio ex collega a scuola e ora cardinale, Matteo Zuppi, è entrato di diritto nello stato generale confusionale del clero odierno, ignorante e ormai senza criterio di verità. Nell’intervista a SKUOLA, di fronte alla domanda se si può salvare chi NON crede in Dio, ha risposto di sì, certamente, ed è andato a citare: "ce lo racconta Gesù al capitolo 25 di Matteo. 'Ero affamato e mi avete dato da mangiare, avevo sete e mi avete dato da bere'. E quindi non è che dice credevi o non credevi, eccetera. Sei stato giusto, sei stato buono".

     Al caro don Matteo, figliolanza legittima di Bergoglio, vorrei chiedere: in nome di cosa è stato giusto e buono? Quale criterio adotta questo cardinale della Chiesa cattolica, per valutare quel comportamento? Se non si crede in Dio è solo FILANTROPIA, esattamente quella che, ad altri livelli animali, TUTTI gli animali gregari esprimono.…

26 visualizzazioni

Mi sta antipatico da quanto disse che nessuno pensa di mettere in discussione la legge 194, una legge" dolorosa" ma che garantisce una "traduzione laica importante". Poi questa affermaziome che "il credere in Dio è un motivo in più per imparare a voler bene agli altri" secondo me non fa altro che contribuire a diffondere l'idea che i cristiani siano tutti degli scemi infantili. Se io fossi atea, la penserei così dopo aver sentito le cretinate che spara ogni volta che apre bocca.

Sul nuovo libro

Dopo le solite fatiche e revisioni e ripensamenti e correzioni è uscito finalmente il mio "Consistenzialismo", uscito per i tipi della Loffredo editore in Napoli. Il tema è semplice, nella sua apparente complessità: per comprenderlo farò un esempio tragico, ma proprio per questo indimenticabile e chiaro. Se muore un uomo che ha superato una certa età, che ha raggiunto quasi il secolo di vita, dal punto di vista RAZIONALE la sua morte si porterà dietro un patrimonio irripetibile di esperienze, di scelte, di relazioni familiari e sociali, di competenze, magari irraggiungibili. Ma la sua morte, razionalmente, ha un senso: è arrivata nella realtà di un uomo che ha raggiunto quasi un secolo di vita. Non troviamo una sola mancanza, un'assenza per così dire, perché tutto si è svolto come doveva.

Ma se muore un bambino di pochi anni che succede? Su un piano razionale, nessuna competenza, pochissime esperienze, relazioni affettive…

57 visualizzazioni

Il sacro dimenticato

Il “contingentismo” che Boutroux imputava alla scienza, ammonendola di rincorrere la propria stessa fine in quanto tesa a risolvere via via nel tempo ogni problema, andrebbe allargato all’attuale confusa visione che come cristiani ci viene indicata. Se il fine delle preghiere, soprattutto quelle dette “dei fedeli” ma non solo, sono richieste a Dio per essere illuminati a  risolvere ogni problema, a trovare la pace tra i popoli, ad avere governanti onesti e tesi al bene comune, a realizzare finalmente la giustizia, a trovare una occupazione che non lasci alcuno senza lavoro o in condizioni poco dignitose, ad avere famiglie unite e piene d’amore tra coniugi e tra genitori e figli, a cercare sempre la difesa della vita, ad essere sempre pronti ad aiutare l’altro, a debellare, una volta per tutte, la fame nel mondo, le malattie, l’isolamento e la solitudine, ad avere sempre il cuore pronto all’accoglienza… mi chiedo: qual è il fine di tutto questo?  Le tre virtù teologali, chiamate così…

131 visualizzazioni

Roberto Rossi Filosofo

2023 by RobertoRossiFilosofo

bottom of page