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Domande e risposte

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Sulla libertà

Stamane uscendo di Chiesa dopo la funzione eucaristica, ho sentito da una radio accesa in un’automobile una canzone del nichilista Franco Califano che, rivendicando il suo essere artista, si godeva la sua libertà.

Quante volte abbiamo sentito questo termine “libertà”. Tutti lo adoperiamo, convinti di dire la stessa cosa, ma poi, alla verifica dei fatti, nessuno di noi sa davvero cosa sia, compreso chi scrive. Tuttavia, riflettendoci, una cosa certa può esere detta: per esserci libertà non può esserci una risposta pre-costituita, preconfezionata, prestabilita. Il che significa che la libertà è l’opposto di quanto esiste in natura con l’istinto. E perché il ventaglio delle possibili risposte possa accogliere le miliardi e miliardi e miliardi di opinioni che ci sono state, che ci sono e che, probabilmente, ci saranno, deve essere un ventaglio che deriva da una dimensione tale da rendere possibile questa sterminata e interminabile serie di proposte. Ma l’unica dimensione capace di questo, non è la dimensione finita, transeunte, passeggera che è, invece, semplicemente la location, il luogo dove si snocciolano queste indefinite opinioni. Questa dimensione è l’infinito, perché soltanto l’infinito può permettere l’indefinito. La libertà, allora, anche se non ce ne accorgiamo, e Califano probabilmente per primo, è la traccia dell’infinito in noi.

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Roberto Rossi Philosopher

2023 by Roberto Rossi Philosopher

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